I CAM appalti pubblici, i Criteri Ambientali Minimi, esistono da anni e rappresentano un requisito rilevante per le organizzazioni che partecipano a bandi, appalti e gare pubbliche. Incidono su ciò che viene offerto e, in molti casi, sui prodotti utilizzati per svolgere il servizio. Riguardano le imprese, ma anche associazioni, enti non profit e organizzazioni del Terzo settore che erogano servizi in convenzione con la Pubblica Amministrazione.
Prepararsi prima della pubblicazione di una gara permette di conoscere i requisiti applicabili e di verificare per tempo la conformità di prodotti, servizi e processi. Il punto concreto è collegare quanto viene dichiarato nell’offerta alle caratteristiche effettive dei prodotti e al modo in cui si svolge il lavoro. Una verifica anticipata permette di fare scelte coerenti e di conservare le informazioni necessarie a dimostrarle.
Che cosa sono i criteri ambientali Minimi
La diffusione dei CAM è stata incentivata dal Green Public Procurement, di derivazione europea, che orienta gli acquisti della Pubblica Amministrazione verso criteri di sostenibilità ambientale. Per le categorie interessate, l’articolo 57, comma 2, del Codice dei contratti pubblici prevede l’inserimento nella documentazione progettuale e di gara almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei CAM applicabili. I criteri premianti vengono considerati nella costruzione della gara.
Un criterio ambientale minimo definisce un requisito ambientale da considerare in una delle fasi dell’acquisto pubblico. I CAM aiutano a individuare soluzioni progettuali, prodotti e servizi migliori sotto il profilo ambientale, considerando il loro intero ciclo di vita, e tengono conto delle migliori pratiche disponibili sul mercato e della loro accessibilità economica.
Nella pratica, i criteri entrano in momenti diversi della procedura. Possono riguardare le caratteristiche richieste a un prodotto, le condizioni da rispettare durante l’esecuzione e, quando previsti, gli aspetti premianti con cui viene valutata un’offerta. Distinguere questi elementi aiuta a capire quali requisiti verificare subito e quali miglioramenti programmare per partecipare alle gare successive.
Si tratta di criteri generalmente raggiungibili dalla maggior parte delle imprese che operano in modo serio, conforme alla normativa e in linea con le migliori pratiche disponibili. Il loro rispetto può richiedere cambiamenti nella gestione aziendale, nella selezione dei prodotti acquistati o nelle modalità di erogazione dei servizi destinati alla Pubblica Amministrazione.

Il caso dei servizi di pulizia negli appalti pubblici
Uno degli esempi più concreti riguarda i prodotti destinati alla pulizia e all’igiene degli edifici e delle strutture pubbliche. Nell’offerta conta la conformità del servizio, insieme a quella dei detergenti e degli altri prodotti utilizzati per erogarlo, secondo quanto richiede il CAM applicabile. In fase di gara, chi partecipa è chiamato a dichiarare e documentare il rispetto dei requisiti previsti, e questo riguarda anche società private, associazioni ed enti del Terzo settore che partecipano a gare per servizi in convenzione con la Pubblica Amministrazione.
Un prodotto acquistato abitualmente può diventare un elemento da verificare con attenzione: occorre conoscere le sue caratteristiche e disporre dei mezzi di prova richiesti.
Pensiamo a un’organizzazione che offre la pulizia di un edificio pubblico. Prima di presentare l’offerta, ha bisogno di sapere quali detergenti intende utilizzare e quali schede tecniche, etichette o altre evidenze sono richieste per quei prodotti. La verifica coinvolge quindi sia chi sceglie le forniture sia chi eroga concretamente il servizio. Se cambiano i prodotti acquistati, occorre aggiornare anche le informazioni disponibili per dimostrarne la conformità.
I CAM trovano applicazione anche nel settore delle costruzioni e in numerosi altri ambiti relativi ai prodotti e ai servizi acquistati dagli enti pubblici. Cambiano le prescrizioni, mentre resta utile lo stesso metodo: verificare il decreto pertinente e leggere i requisiti della singola gara.
La preparazione ai CAM prima della gara
Il lavoro più utile comincia quando l’organizzazione può ancora scegliere i prodotti, confrontarsi con i fornitori e aggiornare le proprie procedure. Se l’analisi parte alla pubblicazione del bando, la raccolta di schede tecniche, dichiarazioni e certificazioni deve concentrarsi nei tempi della gara. Prepararsi con anticipo consente invece di lavorare con informazioni già disponibili e aggiornate.
Questo controllo aiuta anche quando i decreti CAM vengono aggiornati. Una scheda raccolta per una gara precedente può essere utile, ma va confrontata con il criterio vigente e con gli atti specifici del nuovo affidamento. Conviene quindi tenere un elenco aggiornato dei prodotti utilizzati e della documentazione che i fornitori possono mettere a disposizione.
Quattro passaggi per organizzare la verifica dei CAM
La verifica sui CAM appalti pubblici può essere organizzata in quattro passaggi:
- individuare i CAM vigenti per la categoria di prodotti, servizi o lavori e controllarne l’ambito di applicazione;
- confrontare i requisiti con i prodotti acquistati, i processi interni e le modalità con cui viene erogato il servizio;
- raccogliere le evidenze richieste, coinvolgendo i fornitori quando servono schede tecniche, dichiarazioni o certificazioni;
- attribuire responsabilità interne per aggiornare i documenti e mantenere gli impegni previsti anche durante l’esecuzione dell’appalto.
La conformità va dimostrata criterio per criterio, con i mezzi di prova indicati dal decreto e dagli atti di gara. Una matrice che collega ogni richiesta al documento corrispondente e al suo responsabile rende questa verifica più chiara. Permette anche di distinguere le condizioni necessarie per partecipare dagli eventuali criteri che contribuiscono al punteggio tecnico.
Il valore delle informazioni raccolte per i CAM e la sostenibilità
Le informazioni raccolte per i CAM possono essere utilizzate anche in altri documenti di sostenibilità aziendale e risultare utili nel percorso verso certificazioni ambientali, come la ISO 14001. Organizzarle aiuta l’impresa a conoscere meglio i prodotti che acquista, le prestazioni dei fornitori e le modalità con cui eroga i propri servizi.
In IPLUS affianchiamo le organizzazioni nell’individuazione dei CAM applicabili, nella verifica della conformità e nell’organizzazione delle evidenze. È un lavoro utile sia per presentarsi alle gare con maggiore chiarezza sia per gestire la sostenibilità nel tempo. Ne parlo qui: Sostenibilità.
L’Assessment ESG gratuito di IPLUS restituisce un report personalizzato da cui iniziare a definire le priorità.

Takeaways
- Prepararsi sui CAM appalti pubblici prima della pubblicazione di una gara permette di conoscere i requisiti e verificare per tempo la conformità di prodotti, servizi e processi
- La verifica anticipata consente di scegliere i prodotti, confrontarsi con i fornitori e aggiornare le procedure interne senza la pressione delle scadenze di gara
- I CAM sono criteri generalmente raggiungibili dalla maggior parte delle imprese che operano in modo serio, conforme alla normativa e in linea con le migliori pratiche disponibili
- Le informazioni raccolte per i CAM sono utili anche per altri documenti di sostenibilità e per gestire la sostenibilità nel tempo
Faqs
I CAM negli appalti pubblici riguardano solo le grandi imprese?
No, i Criteri Ambientali Minimi riguardano le imprese ma anche associazioni, enti non profit e organizzazioni del Terzo settore che erogano servizi in convenzione con la Pubblica Amministrazione.
Cosa succede se analizzo i CAM solo dopo la pubblicazione del bando?
Se l’analisi parte alla pubblicazione del bando, la raccolta di schede tecniche, dichiarazioni e certificazioni deve concentrarsi nei tempi stretti della gara, mentre prepararsi in anticipo consente di lavorare con informazioni già disponibili.
Le informazioni raccolte per i CAM servono solo per una singola gara?
No, possono essere utilizzate anche in altri documenti di sostenibilità aziendale e risultare utili nel percorso verso certificazioni ambientali, come la ISO 14001.
Come si dimostra la conformità ai CAM negli appalti pubblici?
La conformità va dimostrata criterio per criterio, con i mezzi di prova indicati dal decreto e dagli atti di gara. Una matrice che collega ogni richiesta al documento corrispondente può rendere la verifica più chiara.