Quando si parla di PPWR (il nuovo regolamento europeo su imballaggi e rifiuti di imballaggio) nelle imprese, la conversazione tende a restare confinata tra chi si occupa di packaging, acquisti o sostenibilità. È comprensibile: sono le funzioni più direttamente coinvolte negli adempimenti. Ma c’è una dimensione del regolamento che rischia di essere sottovalutata, e che invece riguarda il vertice aziendale in modo diretto.
Non si tratta di un dettaglio tecnico. Si tratta di responsabilità.
Una responsabilità che tocca il management
Il PPWR investe direttamente la responsabilità del management e degli organi amministrativi. Nelle società di capitali, la normativa italiana impone agli amministratori il dovere di istituire adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili (art. 2086 c.c.) idonei a rilevare tempestivamente i rischi rilevanti. Il rischio di non conformità al PPWR — con potenziali ricadute su accesso al mercato, ritiro dei prodotti, sanzioni, contenziosi e rapporti con clienti e distributori — può rientrare pienamente in questo perimetro.
Questo significa che ignorare il PPWR, o delegarlo interamente a funzioni operative senza un presidio adeguato a livello di vertice, non è una scelta neutrale. È una scelta che ha implicazioni precise sul piano della responsabilità degli amministratori.
Il PPWR entra nei processi del CdA
Nella pratica, il rischio PPWR viene spesso percepito come un problema tecnico e rimane confinato lì. Ma un rischio che può tradursi in sanzioni, ritiro di prodotti o blocchi alle forniture è un rischio aziendale, e come tale va trattato.
Integrare il PPWR nei processi decisionali del Consiglio di Amministrazione significa includerlo nelle analisi di enterprise risk management, nei flussi informativi verso il board, nei sistemi di controllo interno e nella reportistica di sostenibilità. Una governance matura considera la compliance packaging come componente strategica della tutela del valore aziendale.
Non si tratta di appesantire l’agenda del CdA con un nuovo adempimento. Si tratta di assicurarsi che un rischio concreto, con impatti su mercato, reputazione e continuità operativa, sia visibile a chi ha la responsabilità di governarlo.
Cosa significa nella pratica
Riconoscere il PPWR come tema di governance ha conseguenze operative precise.
Questo implica l’individuazione di responsabilità interne chiare, la definizione di presìdi documentali, il monitoraggio degli aggiornamenti normativi e la capacità di dimostrare, in modo tracciabile, la conformità degli imballaggi immessi sul mercato o utilizzati lungo la filiera.
Più in generale, anche al di fuori di tale perimetro, il presidio del rischio PPWR rappresenta un elemento di buona governance aziendale, perché richiede responsabilità interne definite, flussi informativi adeguati e capacità di controllo lungo la filiera.
In concreto: chi è responsabile della conformità degli imballaggi? Chi aggiorna il board sulle scadenze normative? Chi verifica che la documentazione tecnica sia disponibile e aggiornata? Se queste domande non hanno risposte scritte e condivise, il rischio non è gestito, è solo rimandato.
Un’opportunità, non solo un vincolo
C’è un modo in cui le imprese più avvedute stanno leggendo questo cambiamento: non come un ulteriore peso regolatorio, ma come un’occasione per rafforzare la propria struttura di controllo interno e la propria credibilità verso l’esterno.
Un’impresa in grado di dimostrare con dati, documenti e processi, che il rischio PPWR è presidiato, è un’impresa che parla un linguaggio riconoscibile per investitori, partner commerciali e istituti di credito. La governance del packaging diventa parte della governance d’impresa, e questo ha valore.
Da dove partire
Il primo passo è capire se il rischio PPWR è già visibile nella struttura di controllo aziendale, oppure se è ancora confinato a livello operativo senza un presidio adeguato. Da lì si definiscono responsabilità, flussi informativi e presìdi documentali che mettano l’impresa nella condizione di gestirlo e di dimostrarlo.
IPLUS affianca le imprese italiane in questo percorso: dall’analisi dei gap normativi e organizzativi, alla definizione delle responsabilità interne, fino alla costruzione di presìdi documentali e roadmap di adeguamento coerenti con le scadenze del PPWR.
Il primo passo è semplice: prenota un assessment gratuito e scopri da dove partire.